Blog

Bhaktapur 2067

IMG_7167 (Small)
Strade di mattoni arancioni, vicoli stretti, case newari con finestre di legno riccamente intarsiate, mucche e capre stese per terra. Se non fosse per le (poche) macchine che circolano e per i telefonini che spuntano ovunque ci si crederebbe nella Katmandù di cinquant'anni fa, invece questa è la Bhaktapur del 2067 (dell'anno lunare Nepalese), città poco distante dalla capitale ma che vive ancora in un'altra epoca.

Mi aggiro pigramente tra le vie del borgo, senza il ribollir dei tini, scatto qualche foto a gente un po' più reticente di fronte all'obbiettivo, parlo con ogni possibile venditore di cianfrusaglie e manghi e semplicemente mi siedo nella piazza principale, l'ennesima Durbar Square, ad assaporare la vita che passa lenta sotto i miei occhi.
Sia Katmandù, che Patan, che Bhaktapur hanno una Durbar Square: tre fratelli si divisero il regno e si misero in competizione per costruire la piazza più bella e con criteri estetici simili eressero templi e monumenti per superarsi l'un l'altro. Storia secondo me puramente inventata e senza fondamenti storici ma mi piace così com'è, come m'è stata raccontata da una ragazza olandese all'ombra di una pagoda. Tra queste tre piazze la più bella è sicuramente quella di Patan, con un insieme di edifici che, nella loro apparente disposizione casuale, conquistano con la loro bellezza. A Katmandù è il centro nevralgico della città e un bel posto dove osservare il va e vieni della sua sempre indaffarata gente. A Bhaktapur invece è uno spazio largo e tranquillo visto che il terremoto del 1934 si è incaricato di sbarazzarsi di alcune pagode in eccesso e solo gli zoccoli su cui riposavano ne indicano la passata posizione.

IMG_7083 (Small)
Bella bella bella Bhaktapur, belli i bambini che giocano a calcio per strada, belle le sue erte salite che dal fiume dei poveri portano verso il centro turistico, belle le donne e gli uomini con tatuaggi religiosi, belli i monumenti usati come stendini, belli i peperoncini lasciati seccare al sole, bella la gente che dorme tranquillamente sull'uscio delle botteghe, belli anche gli aspiranti monaci vestiti di ocra che hanno nel loro indirizzo e-mail il nome di un gruppo rap nepalese, bello il senso generale di tranquillità che qui si respira, passo dopo passo, meno bello l'esorbitante biglietto d'ingresso in città ma fingendosi nepalese è facile aggirarlo. 

IMG_6952 (Small)IMG_7088 (Small)IMG_7069 (Small)IMG_7043 (Small)IMG_7025 (Small)IMG_7056 (Small)IMG_6965 (Small)IMG_7033 (Small)IMG_6962 (Small)IMG_7096 (Small)IMG_7200 (Small)IMG_7207 (Small)IMG_7285 (Small)IMG_7284 (Small)IMG_7108 (Small)

click here to share

Leave a Reply

One response to Bhaktapur 2067
  1. usadifranciRDD says:

    Ma in che lingua parli con la gente per strada?? Masticano l'inglese da quelle parti??

    Per il mio prossimo viaggio pretendo che mi compili una guida personale! Stai facendo un bellissimo giro 😀