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Come si salonicca la città perfetta

Salonicco sembra una città trasportata direttamente dagli anni Novanta fino ai giorni nostri, tralasciandone però le brutture: adolescenti si muovono in pattini o coi Segway che si possono affittare sul lungomare (ok il Segway non è molto anni novanta, d'accordo), universitari si guardano alle spalle mentre incollano manifesti di rassegne cinematografiche e feste sui muri delle case abbandonate, negozi di skateboard e di CD e vinili vintage (che fa tanto fico) si affacciano sulla via pedonale, alcune ragazze sfoggiano tute rosa fosforescenti, nigeriani vendono scarpe da ginnastica taroccate, un solo punk dallo sguardo triste scola birre sconsolato e la maggior parte delle persone si gode il sole dietro gli occhiali scuri sulle terrazze dei bar.
Salonicco, Thessaloniki in Greco, non ha niente di strabiliante (sì, ci sono chiese e monumenti di un lontano passato ma sono sepolti da palazzoni enormi che sommergono gli antichi ricordi di pietra) eppure,
eppure, nella città c'è una fantastica atmosfera dovuta sicuramente (non mi si venga a dire che è l'effetto del mare) all'esorbitante numero di bar e caffè che si trovano in ogni dove: a quanto pare Salonicco detiene il primato di città col più alto rapporto di bar per numero di abitanti. Non sono riuscito a trovare fonti attendibili per questa vitale statistica (qualcuno alla lettura deve porre rimedio a questa disastrosa mancanza d'informazione per i giovani single che vogliono cominciare una nuova vita) ma se ci pensate bene l'atmosfera del bar è essenziale alla piacevolezza di una qualsiasi metropoli. Parliamoci chiaro: in una città ci possono essere i monumenti più belli, i musei più interessanti, i trasporti più efficienti, il clima migliore ma senza bar tutto sprofonda in un misero piattume da bigotto perbenista. Tipo Teheran, ecco. Senza le orge sotterranee però.
A Salonicco hanno fatto capito tutto e hanno riempito ogni singolo spazio occupabile in una rivendita di bevande alcooliche; aggiungete una presunta crisi che dà ai disoccupati un sacco di tempo libero per socializzare e avrete ottenuto la città perfetta.

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Durante il mio primo giorno m'imbatto in un'americana che all'inzio pare quasi simpatica ma che ha la soglia di attenzione di un bambino (ritardato) di tre anni. Dopo un po' parlare con lei diventa un esercizio di pazienza che malamente sopporto. La abbandono e mi ritrovo, quasi per caso, a cena con un gruppo di skater italiani in direzione Istanbul alla ricerca dello spot perfetto. Gli racconto di una bella ringhiera di una cinquantina di metri vista nei pressi di Moda Beach ma mi sa che non ci andranno.

Nel secondo giorno girovago per la città perfetta a lungo, mi godo il sole pure io e quando arriva il tramonto mi rifugio nel bel museo della fotografia dove guardo interdetto le schifezze affisse alle pareti, intramezzate da qualche bello spunto. Mi faccio una cultura sfogliando alcune costose riviste messe a gentile disposizione dal bar del museo.
Sul libro dei commenti, una bambina di dieci anni, Laura, dall'Olanda, con una calligrafia incerta e grezza, sostiene di aver apprezzato particolarmente le opere in mostra.
Anch'io lascio un commento.
Come spesso succede con l'arte contemporanea, molti lavori in mostra lasciano davvero una sensazione di presa per il culo, altri (pochi) sono invece genuinamente interessanti. PS: Laura, sento che qualcosa sta nascendo per te, contattami non appena diventi maggiorenne, il mio indirizzo è…”

E la sera cerco, con spirito eminentemente scientifico, di sondare una minima percentuale dei bar a disposizione.

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5 responses to Come si salonicca la città perfetta
  1. usadifranciRDD says:

    basta, ammettilo! ormai hai voglia di tornare…

  2. andlosethenameofaction says:

    Ma che è? Mia mamma ha cominciato a dar mazzette a destra e a manca?

  3. usadifranciRDD says:

    ahahahahaah…tua mamma mi ha perdonato e merita che questo glielo faccio aggratis 😉

    è colpa tua…ormai si respira!!

  4. andlosethenameofaction says:

    Maledetta chitarrista prezzolata dal cappello a cilindro 🙂 appena ti prendo…

  5. usadifranciRDD says:

    prezzolata mica tanto 😉