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Halong Bay

Halong Bay era per me una delle ragioni principali per visitare il Vietnam da quando, durante un precedente viaggio, Piccione me ne parlò con gli occhi lucidi, scuotendo la testa incredula di fronte a tanta meraviglia. Halong Bay è stata una delusione: forse le parole di Piccione avevano creato un'aspettativa che il posto non ha saputo reggere o forse le cose sono cambiate da quando c'è stata lei, qualche anno fa.

Halong Bay è un insieme di formazioni calcaree che spuntano imperiose dalle acque del mare, sono migliaia e sarebbero anche un bello spettacolo se non fosse per le centinaia di imbarcazioni che si ancorano tutte sotto gli stessi quattro scogli. Il percorso dalla città di Halong fino al punto in cui passeremo la notte è bello ma Tam Cuc riviene alla mente e mi manca la libertà di cui laggiù abbiamo potuto godere, felici di perderci tra una stradina ed un'altra grazie ai nostri motorini.

Se non fosse per la bella grotta che visitiamo all'interno di una di queste montagnole, che reca ancora le scritte dei primi equipaggi europei che in queste acque si persero, i tuffi dal tetto della barca, i falchi che danno spettacolo volteggiando nel cielo e le mie due infaticabili compagne di viaggio avrei lasciato Halong Bay con un gusto ancor più amaro in bocca.

Nirvana della fotografia ad HanoiNirvana della fotografia ad HanoiNirvana della fotografia ad HanoiNirvana della fotografia ad HanoiHalong Bay
Se venite in Vietnam Halong Bay potete anche tranquillamente saltarla o magari vederla dal traghetto che vi porta sull'isola di Cat Ba e che fa lo stesso percorso dei barconi turistici. Se invece doveste incontrare Piccione, ditele di restare attaccata alle sue memorie e di restare lontana dall'ennesimo sito dichiarato patrimonio dell'umanità a cui i vietnamiti sono riusciti a succhiare l'anima.

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