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I discorsi con Loi

Loi è una brava persona, che ama il proprio paese e i suoi bambini. Vive in un mondo di feroce concorrenza dove i vari Easy Rider cercano di accaparrarsi i pochi turisti disponibili: con un qual certo spirito imprenditoriale ha appena aperto un suo sito internet, professionalmente realizzato da un suo amico, e con occhi sognanti e prospetti di gloria aspetta solo il momento in cui sarà il primo ad apparire nelle ricerche di Google. A parte gli incontri, i paesaggi e i sorrisi dei bambini, la cosa più interessante di tutte è stata quella di poter passare tanto tempo con una persona del posto, in grado di parlare inglese in maniera più che decente e che, tra semplicità e ambizione, ha saputo aprire un'altra finestra sul Vietnam: mi ha permesso di fargli domande che probabilmente non avrebbero ottenuto risposta altrimenti, a volte al limite dell'imbarazzante. Tutte le nostre discussioni sono sempre state permeate da genuina innocenza e spesso finivano con una risata o una pacca sulla spalla. Spero che nessuno si senta offeso.

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Loi – I peggiori turisti sono i francesi.
Matteo – Perché?
L – Perché sono sempre lì che rognano per ottenere uno sconto, anche quando la loro camera d'hotel costa quattro dollari e la dividono in due.
M – Pensavo che gli israeliani fossero peggio.
L – Loro vengono appena dopo

L – Matteo, se ti dico una cosa non ti offendi?
M – No, dimmi pure.
L – Sai, secondo me dovresti andare in giro con una bella maglietta o con una felpa con su scritto Italia, bello grosso.
M – Perché di grazia?
L – Mah, sai com'è, sembri proprio israeliano e la gente potrebbe pensare che sei uno di loro.
M – Grazie Loi, ci penso.

Premessa: quando ero a Mui Ne un russo ubriaco, alla guida di un grosso quattro per quattro ha investito ed ucciso un abitante del posto. Secondo una leggenda metropolitana meglio è fare marcia indietro e ripassare sopra il corpo della persona appena investita per assicurarsi che sia effettivamente morta: costa molto meno dare un compenso alla famiglia che non pagare a vita per uno storpio.

M – Loi, quanto devi dare alla famiglia se ammazzi qualcuno in macchina?
L – In che senso?
M – Se fai un incidente e tiri sotto qualcuno, quanto devi dare alla famiglia per evitare beghe con la legge?
L – Ma no, vai in prigione!
M – Sei sicuro?
L – Se tirassero sotto uno dei miei bambini dovrebbero darmi almeno un milione di dollari!
M – Io avevo sentito dire trecento dollari…
L – Trecento dollari!?
M – Non pensi che uno straniero ricco possa permettersi un buon avvocato ed uscirne senza problemi? Potrebbe sempre dire che qualcuno gli ha messo della droga nel bicchiere o qualcosa di simile.

Loi non mi risponde, si scurisce in viso. Forse il prezzo è quello tutto sommato.

L – Meglio fare sesso con le donne occidentali.
M – …
L – Le vietnamite sono pezzi di legno, se si muovono troppo hanno paura di sembrare delle mignotte. Le donne occidentali ti leccano le orecchie. Anche i piedi se glielo lasci fare.
M – …

M – Dove le incontri tutte queste donne?
L – Nei bar.
M – E come le conquisti?
L – Be', devono aver bevuto per un po' poi fai cadere l'accendino, quando lo raccogli le sfiori, se non si lamentano vuol dire che ci stanno.

L – Ho un affare per te.
M – Dimmi.
L – Devi venirmi a trovare tra tre anni. Se il mio sito internet va bene forse tra tre anni sarò abbastanza ricco per accogliere in casa mia i bambini che abbiamo visto giocare nel fango, io li tengo a casa mia e tu paghi per il loro cibo.
M – Va bene Loi.

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2 responses to I discorsi con Loi
  1. dormiamo says:

    davvero molto interessante.

  2. MatteoUcci says:

    Lo sapevo che la felpa dell'italia ti sarebbe servita!!
    L'Israeliano NO! Un finocchio francese si ma l'Israeli no.