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I treni del Libano


La guerra distrugge tutto.
Anche i treni e i binari.
Ormai solo arrugginiti rottami.
E in una giornata perfetta (tre secondi di sole, lieve pioggia, freddo) mi perdo tra i relitti di un passato che non c'è più.
Un signore segue me e l'amico che qui mi ha portato: “mi raccomando, non fare foto”.
Certo.


Balbak Balbak Balbak Balbak Balbak Balbak Balbak Mi sembra giusto che sia un clown a salutare la mia partenza da questo cimitero ferroviario.

Balbak
E la sera, tornato a Beirut, Edoardo, photographe extraordinaire, mi parla del monastero di Mar Musa in Siria e sì, forse è arrivato anche per me il momento di lasciare Beirut.

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