Blog

Latakia vs Lavigne

Premetto che questo post sarà poco ispirato, lettori avvisati mezzi salvati, ma non è interamente colpa mia: nel bar in cui mi trovo a scrivere questo post stanno passando a raffica tutti i più grandi successi di Avril Lavigne e sto diventando scemo. Le canzoni sono tutte tutte tutte uguali. Tutte uguali. I testi sembrano scritti da un bambino demente di sei anni. Adesso hanno anche alzato il volume.

Magliette
(ricordo del Nepal)

Allora.
Latakia è uno strano angolo di Siria.
Sarà il mare, sarà la giornata di sole, sarà il miscuglio religioso ma qui sembra di stare in una piccola Beirut, con donne meno belle (tranquillo Luca, un po' troppo tonde e con sopracciglia depilate) e senza che, alzando gli occhi, si notino i palazzi crivellati di colpi e i muri sventrati dalle bombe.

Faccio uno di quei giri senza senso come piacciono a me, mi perdo tra mercati e quartieri popolari costruiti di fianco a rovine romane, passo dalla zona del porto ad American street dove i giovani alla moda fanno finta di essere dei rockabilly anni sessanta.

Latakia vs LavigneLatakia vs Lavigne

Latakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs LavigneLatakia vs Lavigne


Finisco la mia giornata fotografica in un bar a bere una birra e a riconnettermi col mondo: il proprietario del bar appena vede la mia macchina fotografica mi salta addosso, chiede di vederla, smanetta un po' con le varie rotelle e poi vuole a tutti i costi farmi vedere le sue foto. Acconsento con piacere e mi trovo costretto a guardare una serie di foto dai toni assurdi che mi lasciano allibito. “Scatto solo in High Dynamic Range” (NdA: una tecnica che permette di combinare foto con esposizioni diverse per aumentare il contrasto, si vedono cieli più blu del blu e colori improbabili) mi dice soddisfatto, poi vuole a tutti i costi farmi vedere come fare per ottenere tali obbrobri con la mia macchina fotografica: “Vedi, devi mettere il bracketing e poi il bilanciamento dei bianchi a K”. Io con un bel “ma se scatti in raw che te ne fai del bilanciamento dei bianchi?” chiudo la discussione e torno di fronte al computer. Scusate, so che queste righe sono state non solo inutili ma anche incomprensibili ma ve l'ho detto: colpa di Avril Lavigne.

La sera mi raggiunge Remie, che ho conosciuto ieri sera, con la sorella Rose e mi porta nella pizzeria del padre. Mangiamo una pizza che proprio italiana non è e poi andiamo a fare due chiacchiere col padre nell'adiacente ufficio. Il padre faceva il fotografo e aveva comprato questi locali per farne il proprio studio ma con l'avvento del digitale (sensi di colpa mi stringono) decise che non sarebbe stato un affare conveniente e trasformò il tutto in una pizzeria! Mai scelta fu più lungimirante: sul muro dietro di lui, incorniciato, si vede il grafico degli utili che sale e sale e sale. Solo nell'anno 2000 si vede un'incredibile flessione.

– Cos'è successo nel 2000?
– È morto il presidente Hafez al-Assad e nessuno usciva più di casa, dovevamo essere tutti tristi.

Quasi quasi, se Avril la smette di lagnare, colgo l'occasione per pubblicare anche un post serio sulla famiglia Assad che governa “democraticamente” la Siria da oltre quarant'anni.

click here to share

Leave a Reply