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Persepolusione

Vicino a Shiraz si trova Persepoli, l'antica capitale della Persia e florido centro culturale che generazioni di studenti del liceo classico hanno trovato nelle loro versioni dal greco. Persepoli è il più importante sito archeologico di tutto l'Iran e ho grandi attese sulla sua bellezza.
G.T. ed io andiamo alla conquista della città epicentro dell' impero degli Acmenidi e ci vogliono più o meno sette minuti perché venga deluso dalla vista di “solo” qualche colonna ed un paio di porte che sopravvivono. Probabilmente gli storici e gli appassionati di storia dell'arte antica vorranno adesso strozzarmi per non aver apprezzato la raffinatezza dei fregi e dei bassorilievi, per non essermi estasiato di fronte a cotanta beltà ma questa visita si racchiude per me in un bel “embè?”.

IMG_4013 (Small)IMG_4019 (Small)IMG_3984 (Small)A Guglielmina invece il posto piace (ah, immaginazione di donna come sei più efficace di quella maschile!) e si crogiola nella mancanza di turisti occidentali.
Restiamo per un paio d'ore nel complesso archeologico e poi scaliamo le colline brulle alle spalle dei resti archeologici e anche la vista dall'alto non mi entusiasma. Però cavoli, come sarebbe bella la vita con quell'entusiasmo che permea la vita di certi viaggiatori che trovano tutto (ma proprio tutto) bellissimo, straordinario, incredibile, magnifico, stellare, affascinante, interessante, particolare, caratteristico, pittoresco ma anche, e soprattutto, magico.
Guglielmina Tagliente, io e il mio spleen scendiamo lentamente e quando ci ritroviamo tra le colonne una tempesta di sabbia colora l'orizzonte e temiamo di esserne travolti ma visto che sto scrivendo vi potete ben immaginare che almeno io sono sopravvissuto. La buona notizia è che anche Gugliemina non s'è fatta niente. Ma la vera notizia è che la tempesta proprio non ci ha raggiunto: è rimasta come un'incombente ombra arancione in lontananza come monito della forza degli elementi.

Persepolusione
Mentre aspettiamo di ritornare a Shiraz, Guglielmaccia, che è una delle persone più socievoli che abbia mai conosciuto, attacca bottone con un vecchio del posto che passa le proprie giornate a parlare coi tassisti del luogo. Vorrei dormicchiare un po' ma mi sembra un personaggio interessante. Mi stringe la mano con una forza tale da spezzarmi tutti i metatarsi: ha settant'anni (aho? Dove la trovi tutta sta putenza?) ma per una volta ne dimostra molti di meno, ci offre due tè alla cannella con zucchero allo zafferano e ci parla della sua vita in giro per il mondo come ingegnere petrolchimico. Parla italiano piuttosto bene e ci dice come ai tempi dello Scià i turisti accorressero a frotte per ammirare i reperti di Persepoli e che ora solo qualche sparuto viaggiatore occidentale si spinge fin qui. È una compagnia piacevole e ci fa fare qualche risata e cerca di intrattenerci tentandoci con la propria produzione di vino e grappa. Ci racconta anche dei suoi raffinatissimi metodi di seduzioni basati sull'ubriacamento preventivo della donna da conquistare (“ah, l'altro giorno ero con una trentenne ceca! Che bello!”) e di come a lui (verbatim) “basta che respirino”. Imbarazzo mascherato da risa. Suggerisco al vecchio marpionazzo, per ampliare le proprie occasioni, che forse potrebbe provare piacere anche con quelle che hanno smesso di respirare ma che sono ancora calducce.

Torniamo da Lui e Lei. Cucino per un reggimento visto che hanno invitato degli amici a giocare a poker. Alla fine sono tutti troppo impegnati a bluffare e a buttare fiches sul piatto e a dire parole in inglese (vedete che però ho imparato tutto sul poker? Ah!) tanto che solo io e Guglielmina mangiamo quanto da me preparato. Ecco, mi sento bistrattatA come una mamma italiana che viene snobbata dopo aver passato tutta la giornata ai fornelli (ciao mamma).
 

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2 responses to Persepolusione
  1. Lindora says:

    "… bella la vita con quell'entusiasmo che permea la vita di certi viaggiatori che trovano tutto (ma proprio tutto) bellissimo, straordinario, incredibile, magnifico, stellare, affascinante, interessante, particolare, caratteristico, pittoresco ma anche, e soprattutto,magico."

    e unico, no? 🙂

  2. andlosethenameofaction says:

    Anche anche ma basta mettersi tre minuti di fianco ad un viaggiatore ammmericano e di aggettivi te ne scova molti di più!