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Smirne, addio Turchia

Smirne è un incontro interessante (ciao Kerem), sono le belle donne e i bar nelle quattro strade della vita notturna (quasi un concentrato di Istanbul) tra una casa greca ed un'altra, ritrovare Filiz e Gokcen (il ragazzo con cui ero andato in giro ad Ankara e di cui non ricordavo il nome e che si è offeso a morte per questo… maledetto Google Translate) in visita qui ad un'amica, scoprire le rovine di Efeso in compagnia di una giapponesina saltellante (ciao Minako) che in due settimane visita tre stati (Turchia, Grecia, Bulgaria, no comment), rinunciare al villaggio sulle pendici e preferire una passeggiata sul lungomare.

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Smirne non è decisamente come me l'aspettavo (expectation is a bitch): chissà perché mi immaginavo case bianche adagiate su una collina, vicoli stretti e salite tortuose, invece Smirne è un'immensa ma piacevole metropoli che si sviluppa di fronte al mare e in cui grattacieli infiniti spuntano tra le case base. Sulla salita che porta alla rovina del castello ci sono, sì, volti interessanti ma paiono venire dai quattro angoli della Turchia, espressioni già viste che mi fanno preferire la zona del lungomare piuttosto che una ricerca di immagini già carpite. E per fortuna, sotto un sole che mi scalda la pelle e che da molto tempo non faceva capolino tra le nuvole, questi visi vissuti vengono a me e mi trovo in compagnia di donne curde a bere çai e salep (una specie di crema pasticciera calda) e a ridere e a scherzare con le sole tre parole che abbiamo in comune.

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Smirne e queste donne sorridenti rappresentano anche il mio saluto alla Turchia: dopo un mese passato nell'unico paese in cui ancora circolano delle Fiat Tipo un traghetto mi porta poco lontano, ma già in un altro stato. A farmi compagnia lo sciabordio delle onde e le parole di Neve di Orhan Pamuk, una Turchia incontrata tanto tempo fa e che mi piace riscoprire abbandonando il paese.

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2 responses to Smirne, addio Turchia
  1. anonimo says:

    Grazie Macs,
    spero tu abbia scritto il vero.
    Buon viaggio 

  2. anonimo says:

    Ciao Matteo! Tornata ieri dalla mia Bombay-meri-jaan ho trovato la tua cartolina dalla Siria! Grazieee. Baci da Antwerpen, dove stranamente il cielo è un gioiello blu